INTERVIEWS
INTERVISTA A STEVE BUG
Sabato 10 Novembre 2007, ore 23:30 William & Daniele intervistano Steve Bug
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1)Sei il numero uno della Poker Flat e della Dessous, due etichette artisticamente diverse fra loro.
Ti offendi se ti chiedo quale delle due preferisci ?
-Mi piacciono molto tutte e due perché i progetti artistici nascono sempre dalle mie iniziative e rispecchiano i miei gusti. Mi trovo molto bene con i collaboratori che ho da entrambe le parti.
Mi è impossibile fare una scelta !
2)Se ti dovessero proporre un party speciale, come premio alla tua carriera, le tue preferenze si orienterebbero verso un club della tua Brema, oppure verso un locale rinomato di Londra, Ibiza o Berlino?
-Brema è la mia città natale, ma la mia carriera si è evoluta a Berlino, città dove tuttora vivo e dove ho coltivato le mie migliori amicizie. Berlino è la città dove vorrei il mio party speciale!
3)Nella tua lunga carriera hai spaziato dal vinile al computer. Ti emoziona maggiormente la manualità del disco, o l’impatto tecnologico ?
-Attualmente preferisco il computer per una questione di comodità perché mi permette di avere a disposizione migliaia di brani in uno spazio ridotto, eliminando il peso e l’ingombro del vinile.
L’ emozione non mi viene trasmessa dal supporto, ma dal suo contenuto musicale.
4)Professionalmente, hai già vinto la tua sfida più importante?
-Mi ritengo un perfezionista e conseguentemente cerco sempre di migliorare, contribuendo alla continua evoluzione dei miei prodotti. Questa mia ambizione è una sorta di sfida artistica che non mi pone mai dei limiti !
5)Un personaggio del tuo calibro, che hobby ha nel tempo libero, tralasciando la musica?
-Sono uno sportivo nato, nel tempo libero amo correre e pratico lo sci. Cerco di condividere le mie attività con gli amici, che sono una priorità del mio tempo libero.
6)Conosci il Mazoom e la sua storia ventennale? Cosa ne pensi?
- Nel dettaglio non conosco bene la storia del club, ma ne ho sempre sentito parlare dai miei colleghi dj. Quando ho lavorato per la prima volta nel 2006 al Mazoom, sono stato particolarmente colpito dalla vostra animazione, ma soprattutto dall’ energia che il vostro pubblico mi ha trasmesso.
Ritorno volentieri !
INTERVISTA AD ELLEN ALLIEN
Intervista di William

1)Ad inizio carriera, quanto ha influito la tua bellezza per fare il salto di qualità ?
Do you think that your beauty had an impact on your career at the beginning?
Does this mean i’m pretty…wow many thanks…hehehe….i would love to be prettier. I think it’s important to have charisma as an artist. The most important thing is to be a good dj cause you wanne make the crowd dance. Its important to work with the crowd and the space of the club. I want to connect with the audience so thats why i give always something from me in my sets. Thats why we dance. Dancing frees…
2)C’ è stata un’ occasione in particolare dove ti sei detta, OK !! adesso sono nell’ Olimpo dei dj ?
Was there a special moment when you said to yourself: ok, now i am one of the top djs?
This was a development. I’m producing and deejaying since 1994. Bpc started in 97. It’s my passion to brng people together, to give them opportunities and let them live their creativity. I’m a very creative and relaxed person who likes it to travel, learn about different cultures. My music has those influences and i try to show this in each set. I love the club…
3)La collezione di moda Ellen Allien è molto bella, che significato ha per te la moda? Con quale filosofia disegni i tuoi prodotti ? quale sarà il tuo futuro in questo settore?
The Ellen Allien fashion collection is very beautiful. What does fashion mean to you? Which filosofia is behind your collection? What will be your future in the fashion industry?
It’s allways fun to create fashion and look for new materials. But it takes a lot of time so my new collection will come in summer 2008. There will be some new shirts earlier. Fashion is hobby for me. I don’t have time to start up something really big. Music is the number one.
4)Il successo che hai ottenuto con la BPitch Control ti ha aperto molte porte. Quale altro grande sogno stai cercando di realizzare?
Your success with bpitch control opened a lot of doors for you. What other dream do you want to realize?
Bpitch Control is my baby and i put all my ambition and love in this label. Al lot i mean really a lot of time and inspiration. We try allways to find new ways, thats our engine. And my dreams are secrets. Well one is to be a good person an thiis planet.. i sold my car, seperate my garbagem don’t take other ways to gigs to get more miles. I afraid of seeing the poles melting and seeing a guy like bush ignoring kyoto.
5)Ti ritieni una dj eclettica? Che valore dai a questo termine considerando che molti dj si definisco eclettici, ma in sostanza nei loro set non lo sono affatto?
Do you think of yourself as an eclectic dj? What value does this word has for you considering that some dj’s think of themself as eclectic but in their dj sets aren’t ecectic at all.
My sound is hypnotic electro tech. It’s a hypnotic straight sound
6)Come impegni il tuo tempo libero, escludendo la musica?
What do you do in your freetime excluding music?
Yoga, fashion, reading books, watching many movies.
7)Conosci il Mazoom e la sua storia? Cosa ne pensi?
Do you know the history of the mazoom club? What do you think about it?
I like the italian clubs a lot ‘cause many of them have a history. Thats really romantic. To keep something in process what works is really good.A clubs has to develop himself and has to keep on watching the new styles of music, people and every change in the society
INTERVISTA NIC FANCIULLI & JAMES ZABIELA
Domenica 8 Luglio 2007 ore 00:30
Ci troviamo nella hall dell’hotel dove alloggiano i Dj James Zabiela & Nick Fanciulli.
L’intervista è stata effettuata da William prima che i due guest raggiungessero il Mazoom per la loro performance.
Un particolare ringraziamento a Giulio manager italiano dei due Dj.
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1)Nomi come Loft New York, Paradise Garage, Studio 54, Le Palace Parigi, ci conducono nella leggendaria storia dei club piu’ rappresentativi nel mondo in tutti i tempi.
Considerando che le mode si riciclano e per cultura la nostra società si apre facilmente ad ogni forma di trasgressione, pensi che qualcuno fra gli attuali best club del pianeta un giorno potrà essere considerato leggendario?
-Siamo restati affascinati da Tockio, in quanto l’atmosfera di questa città ci ha particolarmente colpiti. A capodanno 2007 abbiamo suonato per 12 ore consecutive in un locale fantastico. In questo locale che si chiama “ WOMB” , abbiamo respirato tutta l’energia positiva della città e la voglia di divertimento della sua gente. Crediamo che il “ Womb “ possa lasciare un segno indelebile nella storia dei club leggendari.
2)Francis Grasso e’ stato considerato il primo dj a mixare due dischi, David Mancuso e’ stato il primo dj a far diventare leggendario il suo appartamento ( Loft ), Lerry Levan era un leggenda perché era il dj del mitico Paradise Garage e Knuckles e’ stato precursore della house music.Se voi non fosse stati Zabiela & Fanciulli, quale di questi avresti voluto essere?
NICK: - Scegliendo avrei voluto essere Lerry Levan, perché lui era il “Paradise Garage” . Ogni suo disco, indipendentemente dal fatto che questo fosse bello o brutto, per il suo pubblico diventava speciale.
JAMES: - Purtroppo stiamo parlando degli anni 70’ alla quale non mi sento legato. Posso risponderti dicendo che le mie passioni si riferiscono al decennio successivo, ed in particolare mi sento influenzato dall’artista “ Africa Bambaata”.
3)Per concetto i locali migliori sono quelli che offrono nel loro prodotto il connubio moda-musica.
In qualità di protagonista della scena internazionale che valore dai a questo luogo comune?
-Riteniamo che nel nostro circuito la moda sia nettamente in secondo piano, la vediamo più correlata alle situazioni commerciali.
Voi del Mazoom siete un’ eccezione, ma non fate testo perché siete italiani.
In quanto a noi diamo importanza solo al fattore musica, la moda ci interessa relativamente.
4)Preferiresti proporre un dj set in un locale rinomato con 4000 persone che ti acclamano, oppure
preferiresti lavorare in club di grandi dimensioni, che purtroppo per neve in quella sera è restato vuoto, e casualmente gli unici clienti sono 5 dj tuoi colleghi riconosciuti a livello mondiale?
NICK:- Mi divertirebbe suonare davanti ai miei 100 migliori fans!
JAMES : - l’energia delle 4000 persone a sempre un suo fascino.
5)Come siete venuti a conoscenza del Mazoom?
-E’ un locale importante! Ne abbiamo sempre sentito parlare.
6)Leggende metropolitane dicono che Nick Fanciulli sia stato una promessa del calcio?
NICK: - Mio padre e’ stato un calciatore professionista ed ha giocato anche in Italia con le maglie della Roma e del Brescia.
Io ero un bravissimo calciatore ma la mia carriera di Dj ha prevalso. La mia passione per il calcio resta, ed il Chelsea e’ la
mia squadra del cuore!!!
7) Per concludere ?
- Siamo innamorati dell’Italia e siamo contenti di poter lavorare al Mazoom.
INTERVISTA A WILLIAM & DANIELE - Intervista per Maxim & 2Night
| William con Claudio Coccoluto e Walter S | A sinistra Daniele con l'amico Luca |
1) Perchè gli anni passano... e il Mazoom migliora, come il vino?
Il Mazoom non ha mai peccato di qualità, il valore aggiunto è determinato dalla storia che di anno in anno ha acquisito quota 20, senza mai cambiare gestione e dna.
2) Che estate è stata, dal tuo punto di vista, quella del 2007?
L' estate 2007 a livello nazionale in tutti i circuiti musicali ha evidenziato le lacune degli addetti ai lavori, privi di competenze e iniziative. I direttori artististici seguiti dai dj hanno dimostrato di non avere personalità e di lavorare ancorati ai luoghi comuni. L' italiano per storia e per tradizione ha un gusto decisamente più raffinato rispetto ad un tedesco o a un inglese. Gli italiani hanno le capacità per creare un proprio stile.
3) Cosa bolle in pentola oppure cosa già è venuto a galla nel tuo club (o nella tua valigia di dischi) per la stagione autunno inverno 2007?
Parlando del Mazoom voglio evidenziare che il nostro prodotto artistico, il sound proposto dai nostri resident e la nostra clientela saranno sempre più valorizzati . Meno considerazione al nome del guest dj e più risalto al nostro stile.
4) Come vedi il divertimento di chi viene a ballare a Brescia e provincia? Abitudini, vizi & stravizi, tendenze?
In 12 anni di lavoro ad alti livelli non ho mai notato cambiamenti nel modo di divertirsi, non trovo nemmeno diversità fra Brescia, Ibiza o Londra. Tra le curiosità mi permetto di aggiungere che da qualche anno a questa parte, nelle informazioni che fornisco telefonicamente, i ragazzi non mi richiedo più giudizi legati alla qualità delle nostre frequentazioni femminili. Parlando di tendenza vedo molti ragazzi presentarsi al locale con abiti ideati e cuciti da loro stessi. Noi del Mazoom abbiamo intenzione di promuovere questa loro creatività, stò organizzando un concorso di moda interno. Sarà divertente!
5) Quali sono a tuo parere le serate preferite dal pubblico femminile?
Non credo esista uno stereotipo di serata preferita dal pubblico femminile.
Confido nelle tradizioni, mi auguro che tanti bei ragazzi siano ancora un' attrazione sufficiente per il gentil sesso.
6) Che musica si suonerà nelle tue serate (o nel tuo club) quest'autunno inverno?
I protagonisti saranno sempre Walter's e Francis Galante, per il resto non voglio citare nomi. Come già detto in precedenza i guest godranno di gloria e successo solo nel momento in cui saliranno in cattedra.
Condivido la politica del mitico Robert Johnson di Berlino, prestigioso e storico locale Berlinese che ha tolto dalla propria comunicazione tutti i nomi dei dj.
7) Raccontaci una tua serata tipo a Brescia e provincia: dove vai all'aperitivo, dove vai a cena e dove vai a ballare e quando?
Per esigenze legate al Mazoom e alla relativa casa di produzione discografica sono costretto a viaggiare molto.Nei momenti di relax ho bisogno di sentirmi a casa frequentando gli amici di sempre, soprattutto durante l'aperitivo domenicale perchè condivido con loro la mia grande passione per il calcio commentando i risultati pomeridiani. Sento un legame particolare con Montichiari, paese dove sono nato e dove vivo e conseguentemente frequento ristoranti e bar dello stesso. Durante il week end per lavoro mi è praticamente impossibile accedere ad altre situazioni . Nei giorni infrasettimanali, tempo permettendo non disprezzo un aereo per andare a visitare un locale all' estero.
8) Un consiglio a chi alla porta spesso si sente dire: "no, tu non entri". Che look e che compagnia ci vuole per entrare sempre?
A New York i cosidetti selector hanno l' abitudine di comunicare con le persone che stanno per accedere al locale, poche battute per capire la loro educazione e le loro intenzioni. Ovviamente il look è importante per essere decorosi e per portare rispetto al club ospitante, ma nulla di più. In Italia questa situazione si è enfatizzata su standard che fanno venire da ridere e che non durano mai nel tempo, in quanto gli incassi sono necessari per mantenere l'azienda. Il mio consiglio e' quello di acconsentire al verdetto del selector non dandogli molta importanza, magari liquidandolo in modo molto educato con un " ok, buonasera ".
9) Si sente spesso dire che le disco sono care, che i dj guadagnano troppo e che i proprietari contano solo i tanti soldoni che guadagnano... Raccontaci invece come funziona la notte dal tuo punto di vista.
Il prezzo d'ingresso è sempre proporzionato alle proposte artistiche e si relaziona con le enormi spese di gestione presenti in un locale. Il mio datore di lavoro ( Sergio Buio ) ha sempre dato molta importanza alle esigenze delle persone, e mi permetto di dire che la sua umanità ha prevalso sui cosidetti soldoni. L' aspetto economico diventa fondamentale quando per un gestore non vi è passione nel proprio lavoro. Condivido sul fatto che i dj siano troppo pagati, purtroppo il nostro settore è incapace di reagire a questa situazione.
Il mio lavoro e la mia passione mi permettono di creare le nottate che più prediligo, fatte di divertimento e di bei ricordi fini a se stessi !
Intervista a William fatta da Lorenzo Tiezzi www.lorenzotiezzi.it
INTERVISTA A FILIPPO NARDI
Venerdi 13 Luglio 2007 ore 23.30.
William intervista Filippo Nardi

1)Essendo un Dj molto richiesto, quali sono le priorità che ti portano a scegliere un locale anzichè un altro?
-Non seleziono i club in base al compenso economico che mi viene offerto !
Le mie scelte si indirizzano solo ed esclusivamente verso l’ ideologia del locale, dove la musica è più importante della qualità del divano.
2)Considerando l’evoluzione che ha avuto la musica da club negli ultimi anni, quanto è importante per un dj attuale avere un background fatto di cultura musicale che spazia nel tempo in più generi ?-E’ fondamentale!!!
Una buona cultura musicale ti avvantaggia nella ricerca ed è anche sintomo di passione. Adoro ricercare dischi nei mercatini più dispersi del pianeta .L’odore del vinile e il contatto con la superficie delle copertine mi trasmettono delle emozioni. Chi non fa ricerca con il vinile che è l’attrezzo fondamentale per il nostro mestiere non ha passione, e chi non ha passione non ha cultura musicale. Purtroppo molti dj di successo usano solo i computer e scaricano mp3 stando seduti a casa. La differenza esce nel tempo, all’inizio c’è spazio per tutti.
3)Preferiresti lavorare in una discoteca commerciale dove tutti conoscono il tuo nome e tutti ti acclamano, oppure preferiresti suonare davanti ad un pubblico di esperti cultori musicali restando anonimo?
-Sarebbe bello organizzare un evento che metta in competizione Dj famosi e Dj sconosciuti e tutti in forma anonima.
Una cosa simile la proponeva il Sound Factory di New York, dove i dee jay non erano presentati per nome e addirittura restavano nascosti da un vetro scuro.
Al termine della serata il pubblico mostrava preferenza per il primo o per il secondo dee jay.
I dj migliori ovviamente si sentivano gratificati. Io vorrei che la gente apprezzasse il mio sound e non il mio nome come succedeva ai dee jay sopracitati.
4)Quanto vale per un dj conoscere la storia dei club leggendari tipo Paradise Garage New York, Loft New York, Le Palace Parigi ecc..?
-Mi ricollego alla domanda numero 2 dove sostengo che la passione ti porta ad avere anche curiosità. Se non sei interessato alla storia dei club probabilmente non sei un vero appassionato.
5)Restando in tema storia, se tu non fossi stato Filippo Nardi, chi avresti voluto essere scegliendo fra Francis Grasso, Lerry Levan, David Mancuso o Frankie Knuckles ?
-Frunkie Knuckels, perche’ la sua manualità rendeva speciali i suoi vinili. Gli stessi dischi proposti da me non hanno lo stesso significato.
6)Preferiresti stampare una tua produzione su quello che resta della celebre Motown, oppure sull’ attualissima Pokerflat?
-Sicuramente la celebre Motown !!!
7)Salviamo l’affascinante vinile che scorre sul Technics, oppure la perfezione di un supporto digitale collegato ad un computer?
-Quando mi presento davanti ad un locale non voglio che gli addetti all’ingresso si propongano come miei portaborse. I dischi sono i miei ferri del mestiere e necessito di avere continuo contatto con loro, ed il giradischi favorisce questa interazione…. lo preferisco !
8)Considerando che tutti noi abbiamo delle simpatie e antipatie. A quale dei tuo colleghi Dj augureresti di tamponare l’auto di Mike Tyson?
- vorrei veder picchiato da Tyson …xxxx xxxxxxx ( il Mazoom non vuole citare il nome perché e’ un dj molto importante ).Questo è un dj con la mentalità commerciale che suona dischi underground. Il vero dj underground suona nei garage più brutti e puzzolenti. A me è capitato che all’ Heaven di Londra uno scarafaggio mi cadesse sul disco. Il dj di cui stò parlando si definisce underground e suona in locali importanti a Milano Marittima e Porto Cervo.
9)Un buttafuori di 120 Kg tutto muscoli ti impedisce di fumare le tue sigarette durante un dj set di 12 ore. Come reagisci?
- Durante i voli in aereo riesco a non fumare per 14 ore.
10)Come consideri il Mazoom nei suoi vent’anni di storia?
-Nel 1992 vivevo a Londra e sentivo molto parlare del Mazoom. E’ un locale molto importante e sono contento di essere stato chiamato per proporre un mio dj set.
INTERVISTA A DAVIDE SQUILLACE
Sabato 14 Luglio,
intervista di William a David Squillace

1)Hai dovuto raggiungere dei compromessi artistici per raggiungere il tuo successo?
-No, non sono mai sceso a compromessi, infatti ci ho messo molto tempo a raggiungere questo traguardo.
Il trampolino di lancio è stato comunque il DC 10 di Ibiza
2)Le tue influenze artistiche
-musicalmente non mi faccio influenzare da altri artisti, tendo a percorrere una mia strada.
Mi sento più influenzato dai club.
3)Cosa puo’ incidere su un tuo dj set? Ti fai influenzare dalla nazione o dal club?.
-Sicuramente in una città come Londra il repertorio proposto deve tener in considerazione che il pubblico è contaminato da più generi musicali, anche per via della sua cosmopoliticità, come ad esempio un giamaicano ha una cultura più legata al reggae ecc..
L’obbiettivo di un dj è quello di far ballare tutta la pista!
4)Preferisci la tecnologia o il vinile?
-sono estremamente tecnologico e tutta la mia professione la concentro con il lavoro al computer.
Non possiedo vinili e questo non credo possa influenzare i miei dj set!
L’atmosfera si crea con la tecnica!
5)Una buona cultura musicale datata nel tempo e un Background in più generi quanto valgono per un dj attuale?
-la cultura musicale datata nel tempo è una fase, il background lo acquisisci con il panorama attuale.
Io considero background anche il Festivalbar!
6)Conosci la storia dei locali e dei dj che hanno fatto la differenza?
-no, non mi interessa!
Io ho sempre lavorato per creare la mia di storia.
Certe cose mi possono interessare solo per capire determinate evoluzioni.
7)come sei venuto a conoscenza del Mazoom?
-ne ho sempre sentito parlare!sono contento di essere qui!
INTERVISTA A FRANKIE VALENTINE
eseguita Sabato 1 Dicembre da Andrea di Mazoom channel

1) Raccontaci il tuo inizio carriera, come hai cominciato e com’ era la realtà dei club dell’epoca?
-Ho cominciato giovanissimo, avevo 14 anni e andavo ancora a scuola!
Siamo all’ inizio degli anni 70’ e iniziava l’ escalation dei club….il professionismo l’ho raggiunto nei primi anni 80’, passando per tutti i club più importanti di Londra sono stato catapultato nel mondo!
2) Abbiamo sentito più volte il tuo nome associato alla NORTERN SOUL, che significato ha questo termine?
-Questo termine conia un movimento artistico legato alla musica soul e rappresenta solo una breve parentesi nella mia carriera.
3) Quali sono i mutamenti più significativi avvenuti nei club negli ultimi 30 anni?
-L’entusiasmo del pubblico non è mai cambiato e i luoghi comuni sono sempre gli stessi.
I cambiamenti sono principalmente legati alla musica e alla tecnologia utilizzata dai Dj per proporla!
In questo senso la qualità artistica delle produzioni è molto diversa!
4) Come vivi questo periodo musicale?
-E’ un percorso obbligato che ho affrontato!
5) Ci parli delle tue produzioni? Qual’ è il tuo disco preferito?
-Sinceramente non ho cuore per le produzioni, anche se queste le curo in modo maniacale.
Le emozioni che percepisco dal pubblico mi fanno dimenticare il mio lavoro in studio!
6)Cosa ne pensi del Mazoom?
- ci sono già stato tanti anni fa, ritorno volentieri perché credo sia uno dei migliori club del mondo!
INTERVISTA AD ALE ZETA

1)In che modo ti sei avvicinato professionalmente alle discoteche? Hai qualche aneddoto di inizio carriera?
Cavoli… si parla del lontano 1986… avevo 17 anni! Naturalmente le prime erano festicciole organizzate per gli amici di scuola… chi l’avrebbe mai detto che sarebbero diventate una specie di “prova generale” per quello che (ma me ne sono reso conto solo più tardi) avrei voluto fare “da grande”.
La prima festa in assoluto l’ho organizzata in un locale di Verona che si chiamava Anzao…. nome della festa “Acid Party”.
Ma la vera e propria “attività” nasce dall’incontro, dopo il diploma, con Andrea Oliva con il quale ho collaborato per parecchi anni. Gli inizi sono stati in un locale in provincia di Verona L’ Eclisse, il cui staff consisteva in 2 persone: un direttore alias Andrea Oliva e 1 P.R…… io!!!!
Dopo 2 anni ci siamo trasferiti sulle Torricelle di Verona, all’ Alterego dove per i primi periodi ho fatto la vera e propria gavetta. Infatti, a parte la domenica pomeriggio di cui ero organizzatore e P.r., il sabato sera facevo un po’ di tutto, passando dal banco bar alla consolle delle luci e ovunque ci fosse stato bisogno di qualcosa.
E’ poi arrivato il momento del servizio militare al termine del quale ho rincominciato la mia attività con la tanto sudata promozione…… infatti entravo a far parte del fantastico mondo della notte. Così approdavo alla direzione artistica del sabato sera dell’ Alterego.
2)Il tuo ruolo consiste nel programmare la stagione musicale di uno dei club più importanti del mondo. Quali sono gli elementi di valutazione che ti spingono a scegliere un D/j anzichè un altro?
Per prima cosa mi tengo sempre aggiornato sulle tendenze musicali europee e oiltre oceano.
Poi prima di proporre un dj mi documento su biografia e relative produzioni inoltre cerco su internet informazioni relative alle varie serate in cui ha suonato e alle impressioni che ha lasciato nel pubblico presente inoltre Ascolto i suoi dj-setpiu recenti.
E poi, come ogni buon promoter che si rispetti,ho il mio asso nella manica.... una miriade di fonti sparse sul territorio.... che è come se fossero i miei occhi e soprattutto le mie orecchie!
3)Ritieni che gli ingaggi percepiti dai top D/j siano proporzionati a quello che offrono, oppure ritieni che sia giusto ridimensionare il sistema?
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Credo che ognuno debba fare il proprio lavoro e quindi i top dj fanno bene a chiedere i loro cache finchè trovano chi li paga... se potessi lo farei anch'io! ...e questa è la risposta del potenziale Dj che c'è in me...
La risposta dell'addetto ai lavori e di chi questo mondo lo conosce da anni e ha assistito ai vari mutamenti che ha subito è sicuramente un'altra:
credo che questo sistema sia più che altro una "trappola" nella quale,una volta catturato, non riesci più a non stare alle regole del gioco.... regole che non sono di certo quelle che detti tu! Una buona alternativa sarebbe quella che sto cercando di proporre da un pò di tempo: riempire il locale con nomi meno noti ma non per questo meno bravi... con richieste economiche parecchio "ridimensionate".
4)Facendo un riepilogo di tanti anni di carriera quale top D/j ritieni sopravalutato e quale top D/j ritieni sottovalutato?
- E' difficile rispondere a questa domanda senza crearsi qualche piccolo "nemico"... quindi cercherò di cavarmela il meglio possibile...
secondo me è solo una questione di gusti e si sa che le preferenze sono personalissime... alla fine è la gente che decide per chi valga la pena spendere soldi... magari, come mi chiedevi prima, un MUCCHIO DI SOLDI!
Quindi direi che non esistono dj nè sopravvalutati nè sottovalutati.
Il loro lavoro è far divertire la gente... e ti assicuro che per quello che ho potuto vedere in tutti questi anni, chi ha il consenso della gente generalmente se lo è sempre meritato.
5)Stai intraprendendo una carriera da D/j con lo pseudonimo “Spaghetti Brothers”, da dove nasce questo nome e quali sono le tue ambizioni in tal senso?
- Quando io e il mio socio promoter come me ci siamo uniti in quest'avventura, il primo nome che ci siamo dati è stato Brothers of Sound. Dopo pochi mesi di attività (e anche dopo una grande botta di fortuna!) ci hanno chiamati a suonare prima a Londra e poi in Brasile. Questo ci ha fatto optare per un nome simpatico che portasse la nostra italianità all'estero.... da qui il nome "Spaghetti Brothers".
Per quanto riguarda le ambizioni ti posso solo dire che la mia passione di fare il dj esiste da molto, fin dai tempi dell'alterego in cui facevo il warm-up con musica drum n'base. Per questo motivo parlare di aspettative mi sembra eccessivo... coltivo la mia passione, mi diverto, viaggio, e tutto quello che arriva in più lo accetto con grande gioia.
6)Parlando di locali che valore dai al connubio moda- musica?
- La musica detta la moda da sempre... tutte le più note canzoni ricordano sempre un periodo storico che fa subito saltare alla mente l'abbigliamento che caratterizzava quel periodo, gli eventi di quel periodo... ogni buona canzone fa tornare alla mente un sacco di emozioni,colori, sapori, immagini... non si può negare che tantissime rock star hanno imposto e impongono le loro "stranezze" da più di un ventennio... fanno tendenza con i loro comportamenti, i loro vestiti .... e la buona musica non può che essere la migliore colonna sonora che accompagna da sempre tutte le evoluzioni che la moda ci ha proposto e che continuerà a proporre
7)Come deve essere il locale ideale per Ale Zeta?
Capienza dalle 1000 alle 1500 persone massimo; moderno ma raffinato; super impianto audio; visual; bella gente; selezione musicale non solo ottima... ma soprattutto all'avanguardia.